Pensieri #6 : Grandi amicizie, inaspettate

La nuova coinquilina.
Abitava da me da soli 6 giorni, di cui 3 io non sono stato a casa, e cazzo quanto siamo già entrati in sintonia.

Abbiamo un’infinità di cose in comune. Sia sul tipo di persone che siamo, sulla visione del mondo, su come pensiamo di vivere la nostra vita futura, cazzo davvero simili praticamente su tutto. Addirittura il discorso sulle amicizie stra intense che sono quasi rapporti di coppia, e sul dare o tutto o niente alle persone.
Mi sembrava continuamente di sentire parlare me, e invece era lei, una ragazza che in tutto avevo visto 10 ore scarse fino a quella sera. Poi abbiamo passato tipo 3 ore a parlare a raffica scoprendo tutti questi punti in comune.
La sera dopo, uguale.
È stra divertente, ti mette il buon umore ogni volta che ci parli, e puoi parlarle di qualsiasi cosa sicuro che capisca. Intelligente.
Si nota che la mancanza di confidenza ancora un po’ la frena nell’aprirsi completamente, ma di questo passo nel giro di qualche settimana ci sembrerà di conoscerci da anni.
Sicuramente una delle persone migliori che ho conosciuto qui a Parigi, e la conosco da 10 giorni.

Parigi mi ha regalato tanto, e la cosa per cui le sono maggiormente debitore sono le indimenticabili esperienze vissute con le persone che ho conosciuto.
Ho conosciuto più italiani a Parigi che in Italia, a centinaia. Ma le amicizie vere sono poche. È raro sentire quella sintonia che dopo pochi giorni già ti da la certezza che non vi perderete di vista. Che tra anni anche se sarete in chissà che parte del mondo vi scriverete ancora per raccontarvi le vostre vite. Nonostante tutte le persone conosciute qui, queste grandi amicizie si contano sulle dita di una mano.
Eppure bastano. Queste poche, fortissime amicizie sono ora per me la cosa più importante che ho. Mi sento incredibilmente fortunato per aver incontrato queste persone, e recentemente se n’è aggiunta una nuova.

Stra contento di aver scelto lei.

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